lunedì 28 dicembre 2015

28/12/2015 Richiesta incontro urgente al Prefetto Tronca Commissario Prefettizio Roma Capitale

Sig. Prefetto,
intendo portare a Sua conoscenza la drammatica situazione cui attualmente è costretto il Punto Verde Qualità Madonnetta, situazione molto complessa e che mi permetto di rappresentarLe anche a rischio di non essere breve.
La partecipazione al bando del 1995 nasce dalla mia attività di maestro di tennis, allenatore di giocatori di livello internazionale e dirigente nazionale dell'UISP. Sono diventato un imprenditore per coronare un sogno: un grande impianto sportivo a servizio delle persone, di tutte le persone.
Mi sono inventato imprenditore e ho cercato di operare con oculatezza e austerità, senza spendere mai più del dovuto. Dico questo perché se è vero che oggi il Comune deve far fronte ad alcune rate di mutuo non pagate, è anche vero che il mutuo della Madonnetta è inferiore e di molto rispetto a quello di altri PVQ che hanno realizzato le stesse volumetrie, se non meno.
In questo contesto desidero sottolinearLe alcune circostanze:
-               abbiamo vinto un bando e firmato una concessione che presentava, come autorevolmente e recentemente affermato nel parere dell'ANAC prot. n. AG 80/15/AP del 04/11/2015 "la sussistenza di diffusi illeciti amministrativi e penali nella gestione del rapporto asseritamente concessorio."
-               nessuno rivendica la proprietà di nulla: le opere realizzate fanno parte del patrimonio indisponibile del Comune;
-               ho denunciato - unico concessionario - le angherie e i soprusi subiti da parte di dirigenti comunali e, fino al loro arresto, ne ho subito le ritorsioni;
-               ho investito 2 milioni di euro di risorse personali e della mia famiglia ed ho restituito alle banche 2 milioni di euro in conto capitale ed ho pagato altri 2 milioni di euro in conto interessi, per una cosa non mia ma di proprietà pubblica;
-               chiedo, inascoltato, dal 2007, la possibilità di rivedere il piano economico finanziario ormai divenuto del tutto inadeguato.
Tuttavia la circostanza più importante è che il Parco della Madonnetta vive ed ha una sua anima, il Parco della Madonnetta, nonostante mille difficoltà, da 12 anni è a disposizione di tutti, il Parco della Madonnetta non è una macchina da soldi e non poteva proprio esserlo con quei 21 ettari di verde che in questi anni sono diventati una ricchezza per un intero Municipio, per le associazioni che lo utilizzano per la loro attività, per le persone di tutte le età che lo frequentano.
Le tantissime attestazioni di stima e di solidarietà ricevute nei momenti di difficoltà e in questi ultimi mesi sono sotto gli occhi di tutti e ne sono rincuorato ed orgoglioso.
La situazione attuale è originata anche, forse, dalla mia impreparazione a gestire una realtà così complessa ma, purtroppo, chi ha enormi responsabilità è l'Amministrazione Comunale che dapprima mi ha vessato senza mai riconoscermi ciò che legittimamente chiedevo e poi è arrivata a revocarmi la concessione per ritardi nel pagamento delle rate di mutuo ma il mutuo non si riesce a pagare proprio a causa delle mancanze dell' Amministrazione!
Ecco brevemente cosa è successo:
-               nel 2002 firmo un contratto di mutuo con il Credito Sportivo con tassi che oggi appaiono del tutto fuori mercato se non addirittura usurari. Non ho avuto la possibilità di ricontrattarli;
-               nel 2006 è approvata una nuova convenzione con le banche che prevedeva un allungamento dei mutui a 20 anni. Chiedo, inascoltato, di poterne usufruire;
-               sono stato costretto a sottoscrivere una fideiussione con la Società Italiana Cauzioni, ora Atradius, che non garantiva nulla e nessuno ma che mi è costata decine di migliaia di euro;
-               con le trattenute operate sui finanziamenti erogati al Parco della Madonnetta (€ 450.000) è stato pagato il debito di qualche altro concessionario inadempiente;
-               nel 2009, con i Mondiali di Nuoto, il Comune autorizza la costruzione di nuovi impianti sportivi (alcuni di grandi dimensioni) che sono andati a pescare nel nostro stesso bacino d'utenza, mettendoci in enorme difficoltà fino al punto di costringerci a chiudere la piscina, nostro vanto, presso la quale, tra l'altro, sono state organizzate ben 2 edizioni dei Campionati Italiani di nuoto a squadre del Comitato Italiano Paraolimpico;
-               la crisi economica del paese ha ridotto drasticamente le risorse da spendere per lo sport e il loisir;
-               denuncio anche alla Ragioneria del Comune che il tasso applicato sul nostro mutuo con il Credito Sportivo è superiore al tasso soglia ma mai abbiamo potuto ricontrattarlo e siamo stati costretti a rivolgerci alla magistratura.
-               il silenzio e l'inazione del Comune proseguono nonostante il TAR abbia riconosciuto il mio diritto soggettivo in quanto concessionario di lavori pubblici ad ottenere ed eventualmente ottenere il riequilibrio del piano economico finanziario.
Più volte e in più occasioni si è detto che è necessario salvare i PVQ "virtuosi" ma in base a quali criteri si individuano i "virtuosi"? è virtuoso chi ha pagato le rate di mutuo? guardando non superficialmente la realtà dei Punti Verdi si scopre che: questo criterio non regge. Infatti:
-               riescono a pagare il mutuo solo i concessionari della seconda e molto più favorevole convenzione con le banche;
-               riescono a pagare il mutuo i Punti Verdi che hanno avuto molta cubatura e poco verde da manutenere;
-               riescono a pagare il mutuo i Punti Verdi che hanno avuto più cubatura del consentito;
-               riescono a pagare il mutuo i Punti Verdi che magari non hanno verde da manutenere;
-               riescono a pagare il mutuo i Punti Verdi che ospitano le multinazionali del settore sportivo;
-               riescono a pagare il mutuo i Punti Verdi che ospitano multinazionali della ristorazione veloce
Purtroppo il tempo perso, senza mai cercare realmente una soluzione, ha portato alla situazione odierna. Perché non si è affrontato prima il problema con spirito costruttivo? Troppi gli interessi in campo, troppe le manchevolezze, troppi gli atti "oscuri" Il Comune rappresentato per un lungo periodo da chi aveva piegato ai propri interessi l'amministrazione della cosa pubblica, tanti dirigenti con scarso senso di responsabilità (tanto non saranno poi loro a dover pagare!), un sistema bancario che ha saputo sfruttare benissimo la situazione...
Tutto questo avrebbe massacrato chiunque e forse qualcuno se ne è reso conto ed ora se ne vuole approfittare.
Infatti nelle settimane tra ottobre e novembre le società cui avevamo concesso di utilizzare alcuni degli spazi sportivi hanno di fatto e con la violenza spossessato la concessionaria della gestione di quegli spazi mettendo in atto anche azioni intimidatorie nei confronti di chi, tra le stesse società, esprimeva il proprio dissenso sul metodo e sul merito.
Costoro stanno continuando a svolgere la loro attività contro la volontà della Polisportiva e in violazione di leggi e regolamenti con anche risvolti penali.
Queste società, che hanno di fatto occupato gli impianti sportivi, si sono costituite in un Comitato (presieduto da tal Vittorio Di Francesco che è anche l'Amministratore Unico della società sportiva dilettantistica a r.l. La Fenice 2009) che afferma di interloquire con l'Ufficio PVQ e di seguirne le indicazioni, insomma di "essere autorizzato dall'alto" (questa è l'espressione più volte usata nei confronti di quanti chiedevano informazioni).
Tra le indicazioni date dall'Ufficio vi è quella, illegale ed illegittima sotto diversi profili, di pagare quanto pattuito con la società concessionaria al Comune e tale indicazioni è stata messa per scritto dall'Ufficio PVQ almeno in un caso
La realtà dei fatti e dei comportamenti è ampiamente e dettagliatamente descritta nell'allegata denuncia - querela che sono stato costretto a presentare nei giorni scorsi e che, mi creda, spero proprio non debba avere ulteriori sviluppi.
Noi, nonostante tutto, forti delle nostre ragioni e della nostra onestà, abbiamo lottato e continueremo a lottare.
Il Comune avrebbe dovuto sostenerci e tutelarci. Questo non è accaduto, purtroppo, ma spero ancora in una soluzione rispettosa degli interessi di tutti.
Se così non fosse chiedo solo una cosa: non fatemi ricorrere alla giustizia per vedere riconosciuto il mio investimento, frutto di vite di lavoro della mia famiglia! Sentirsi dire, e purtroppo è accaduto spesso, da dirigenti comunali che ho ragione, ma che per vedere riconosciuti i miei diritti,- l'unica strada possibile è quella giudiziaria, è offensivo dell'intelligenza umana! Se è finito il rapporto fiduciario dell'Amministrazione nei miei confronti, penso che l'unica soluzione onesta, per non perdere l'anima del Parco, sia quella della risoluzione del contratto e di un accordo transattivo, che tenga conto dei diritti delle due parti e garantisca la partecipazione concreta ed attiva nella gestione futura del Parco dei tanti cittadini che stanno dimostrando di averne a cuore le sorti.
Le sarei grato volesse fissarmi un incontro per avere la possibilità di rappresentarLe compiutamente la situazione che, mi creda, si aggrava ogni giorno di più.

Distinti saluti


Andrea Ciabocco

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