sabato 15 ottobre 2016

Lettera del Comitato al Pres. Coni Magalò

 Egregio Presidente,
Le scrivo in qualità di Presidente del Comitato Salviamo il Parco della Madonnetta.
Il Comitato è nato 2 anni fa per tutelare un bene pubblico per noi fondamentaleil Parco della Madonnetta di Acilia, uno, se non l’unico, vero Punto Verde Qualità del Comune di Roma. 
A causa dell’inettitudine dei dirigenti comunali il concessionario, e cioè la S.S.D.Ciabocco Andrea s.r.l, è stato revocato nel maggio del 2015 a causa del non pagamento di alcune rate di mutuo necessario alla costruzione dell’intero parco, 21 ettari di benessere con un Centro Sportivo all’avanguardia completamente accessibile ai disabili motori, non riconoscendo, il Comune, l’investimento del concessionario, circa 4.000.000€ in conto capitale e ben 13 anni di virtuosa gestione.
Vengo ora al perché della mia lettera.
Ho letto pochi giorni fa che nella conferenza stampa nella quale si sanciva il definitivo stop al sogno Olimpico Lei ha menzionato Il Parco della Madonnetta come una delle strutture che, se fosse andato avanti l’iter della candidatura, sarebbe stato ristrutturato.
Siamo felici ed orgogliosi dell’interessamento del Coni, ma è mai possibile che questo possa essere accaduto senza minimamente interpellare il concessionario, ancora detentore qualificato del bene, e il Comitato che io rappresento?
A ottobre del 2015 abbiamo presentato all’Amministrazione Comunale una Delibera di Iniziativa Popolare che in pochi giorni ha raggiunto 12.000 firme di sottoscrizione. Nell’ultimo anno siamo stati protagonisti di iniziative che hanno avuto un enorme risalto mediatico (Rai3 Regione, La7, Canale5 e tanta carta stampata) poiché purtroppo siamo stati vittime di un episodio riconducibile a Mafia Capitale.
E’ con enorme stupore che una cosa del genere possa essere accaduta. C’è qualcosache non và nella comunicazione, sia la nostra sia quella, me lo lasci dire, del Coni. So, per esperienza, che il Coni è presente sul territorio attraverso  i fiduciari, so che nel Municipio X esisteva un Comitato di sostegno alla candidatura, al Parco abbiamo avuto decine di volte Presidenti del Coni Regionale, del CIP, sia Regionale siaNazionale, di Enti di Promozione Sportiva e di Federazioni, tutto questo per dirle che stiamo parlando di un impianto e di una gestione che hanno lasciato il segno nello sport romano e non solo.
E cosa accade? L’impianto viene “scelto” dal Coni per venire ristrutturato alle spalle del concessionario e dei cittadini che tanto hanno fatto e fanno per salvaguardarlo.
Sa perché il Centro sportivo è ridotto a un cumulo di macerie? Perché l’azione scellerata dell’Amministrazione Comunalenon abituata a distinguere per differenziare, ha fatto di tutta l’erba un fascio e ha trattato come un delinquente l’unico concessionario che ha avuto il coraggio di denunciare il malaffare. Qualcuno avrebbe dovuto dirLe questo.
Pazienza. Le Olimpiadi sono oramai, purtroppo, acqua passata ma, Presidente, perché non approfondire il “problema” del Parco della Madonnetta?
Esiste il programma “Sport e periferie” e il Parco della Madonnetta si trova ad Acilia, periferia degradata romana che solo col Parco per 13 anni ha vissuto momenti di inclusione, di partecipazione,di vita.
Ci contatti. Parliamone. Scoprirà di avere a che fare con una bella realtà, una realtà che qualcuno avrebbe dovuto portare in palmo di mano e valorizzare. 
Non si faccia sfuggire l’occasione.
Cordialmente
Valentina Scarfagna



  

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