giovedì 13 ottobre 2016

ECCO DOV’ERA IL MALLOPPO! MALAGÒ DICHIARA CHE IL PARCO DELLA MADONNETTA SAREBBE STATO TRA GLI INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE PER LA CANDIDATURA DI ROMA 2024

ECCO DOV’ERA IL MALLOPPO!

MALAGÒ DICHIARA CHE IL PARCO DELLA MADONNETTA SAREBBE STATO TRA GLI INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE PER LA CANDIDATURA DI ROMA 2024


I cittadini avevano capito che c’erano strane e persecutorie manovre per ammazzare il concessionario del Parco della Madonnetta. I cittadini avevano capito che oltre al parco in pericolo e le strutture, era in pericolo l’incolumità del concessionario. Lo avevano capito quando –con persecuzione- non si applicava per il concessionario A.Ciabocco la seconda convenzione più conveniente, mentre ad altri sì, quando nonostante un parere autorevole del TAR che legittimava il Riequilibrio del Piano Economico Finanziario, non si applicava mai… sempre con scuse, con omissioni, con persecuzione appunto! I cittadini avevano anche capito che c’erano strane manovre sul Piano Regolatore e sulle proposte che “non vedevano” il colore verde del parco e lo destinavano ad “ambito da pianificare”. I cittadini ed il Comitato non riusciva a capire l’ottusità degli uffici e di tutto il codazzo di burocrati –consapevoli o meno- che avevano come unico scopo ammazzare parco e concessionario. Il Comitato e Ciabocco avevano capito che non era un caso che dentro al Centro Sportivo si erano insediati -senza titolo!- strani personaggi. Anche gli attentati al parco avevano una logica per i cittadini, ma –stranamente!- venivano banalizzati da chi doveva indagare! Volevano il concessionario morto, magari di crepacuore, al fine di non avere più il capo della Resistenza! Ricordiamo bene gli uffici impegnati nella calunnia per spianare evidentemente il grande bottino. Avevamo visto chi faceva i sopralluoghi al parco… eppure noi cittadini non siamo mai stati ascoltati!
Una Delibera di Iniziativa Popolare che salvava il concessionario ed il Parco e metteva in salute economica le casse del Comune, banalizzata, osteggiata, derisa. Una Delibera scritta da professionisti e valutata nel merito anche da Vulpiani e dal suo staff di professionisti! Una Delibera che spaccava le mascelle dei predatori!
Insomma era una battaglia persa in partenza, perché il malloppo era consistente. Una battaglia enorme perché gli squali erano gradassi della copertura dei poteri forti e potevano avvalersi della manovalanza degli sciacalli. Se poi si condiva il tutto di maldicenze e calunnie, se poi si soffiava sull’invidia del popolino, sulla rivalsa degli avversari… Ciabocco era morto e ammazzato!
Ciabocco hai resistito troppo per loro. Ciabocco ed il suo Comitato SalviamoilParcodellaMadonnetta erano testardi! Sì sono stati testardi finchè Malagò non si è scoperto. E’ un detto: “il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi!” C’erano piani sul parco e SENZA CHE IL CONCESSIONARIO CHE LO AVEVA CREATO, COSTRUITO E COFINANZIATO IN MODO ESEMPLARE NE SAPESSE NULLA!!! Cioè il concessionario che ci ha messo 6milioni e che si è visto sparire anche 450mila euro di fondo di garanzia, non ne sapeva nulla!!! Ossia UN CONCESSIONARIO REVOCATO, CHE GUARDA CASO HA ANCORA UN RICORSO AL TAR PENDENTE PER LA REVOCA… QUINDI ANCORA CON LA TITOLARITA’, NON NE SAPEVA NULLA!!! E’ come se qualcuno decidesse che a casa tua ci faranno altro, altre persone, a tua insaputa e rubandoti tutto!!! Fantastico Paese il nostro! Fantastica giustizia! Un applauso a tutti!!! E’ stata definita bene da un magistrato: la masso mafia!
Forse adesso capiranno tutti cosa c’era che bolliva in pentola! Forse qualcuno adesso dovrebbe mettere una medaglia al petto di Ciabocco e del Comitato che in tutti i modi si è opposto alla furia degli uffici. Il Comitato promotore delle Olimpiadi 2024, al contrario, che ha un rappresentante nel X Municipio, sarebbe il caso che specificasse bene –in termini giuridici- cosa voleva fare del Parco della Madonnetta, che non gli appartiene, che non ha ideato, costruito e cofinanziato e tantomeno gestito in modo esemplare! Forse adesso si sveglieranno tutti per capire che la Delibera va approvata e con urgenza. Forse adesso sarebbe il caso di premiare la Resistenza e chi ha continuato con coraggio e mettendo a repentaglio la propria incolumità a difendere un esempio virtuoso e di GIUSTIZIA!!! Forse stavolta l’inchiesta dovrebbe partire davvero per punire i colpevoli del “piano perfetto”!!!
Sbrigatevi ad approvare la Delibera e abbiate coraggio a difendere la giustizia!
Anzi, Spett.le CONI, ringraziando di aver individuato il Parco tra le perle sportive di Roma, chiediamo di stanziare le risorse “sport e periferia” proprio per salvare il Parco e Ciabocco.
Diego della Vega

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