lunedì 26 ottobre 2015

Angelo Diario - Quando l’ottusità pubblica è peggio della disonestà privata: la saga dei punti verde continua

Il fallimento dei Punti Verde Qualità (Dai progetti fiabeschi dei Punti Verde Qualità alla loro mostruosa degenerazione) è dovuto dalla previsione, da parte del comune, di progetti non sostenibili economicamente.

Di conseguenza, chi ha rispettato i progetti non è riuscito a ripagare i mutui accesi per la realizzazione dei parchi e delle strutture, perché i costi per la manutenzione del verde sono superiori ai ricavi dalle attività commerciali.

Chi invece c’è riuscito, lo ha fatto a discapito del verde e tramite la realizzazione di strutture commerciali non previste nei progetti originari. In pratica, invece di parchi pubblici sono stati costruiti centri commerciali (in realtà è successo anche di peggio: c’è chi ha costruito sale slot…).

Due esempi di diversa tipologia sorgono a poca distanza l’uno dall’altro, ad Acilia: da una parte c’è il Parco della Madonnetta, che rischia la chiusura, dall’altra il centro commerciale Parchi della Colombo, che nei prossimi giorni inaugurerà il nuovo ristorante Old Wild West.

Che quello della Colombo sia un centro commerciale e non un parco lo scrive persino il concessionario, sui cancelli d’ingresso, vicino alle bandiere del Mc Donald’s: vedere la foto per credere.

Per porre rimedio a quasi venti anni di malgoverno (caratterizzati da abusi edilizi, fatture false, speculazione, arresti e parchi a rischio di chiusura), abbiamo proposto un criterio oggettivo per individuare i punti verdi irregolari e poter procedere alle revoche delle relative concessioni. In tal modo, le rendite da abuso (i ricchi contratti di affitto stipulati dalle multinazionali dello sport e della ristorazione), potrebbero essere utilizzate per equilibrare i progetti non sostenibili nei quali c’è l’interesse pubblico.

Invece, cosa fa il responsabile dell’ufficio punti verde? Tutto il contrario. Revoca la concessione, indistintamente, a tutti quelli che hanno difficoltà economiche, compreso l’unico punto verde qualità dove è stato realizzato il verde.

Mentre il Centro commerciale della Colombo continua a prosperare nel non rispetto della concessione, e nell’indifferenza dell’ufficio punti verde, al Parco della Madonnetta arrivano continue ispezioni da parte delle forze dell’ordine, viene richiesto il pagamento di una indennità per l’utilizzo dell’unico edificio per attività commerciali che è stato realizzato e vengono sottratti i pagamenti contrattualmente previsti con chi lo ha preso in affitto.



Risultato: i furbi continuano a fare profitti (ecco la disonestà privata) e il verde viene lasciato al degrado. (ecco l’ottusità pubblica).

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.