mercoledì 15 novembre 2017

Lettera ad Alfonso Sabella



Gentile Alfonso Sabella,

Lei fu insieme a Estella Marino, Alessandra Cattoi, Paolo Masini, firmatario della Memoria di Giunta n°201023 del 24/7/2015 a seguito della revoche di undici Punti verdi Qualità con la quale si delineava la strategia per la presa in carico delle strutture revocate e gestite “abusivamente” dai concessionari decaduti. In questa lista c’era anche il Parco della Madonnetta che Lei ricorda bene e per il quale ha speso parole di elogio nella trasmissione “Coffee Break” (La7) di circa un anno fa, condotta da Andrea Pancani.

Sono passati più di due anni dalla firma della  revoca del Parco e dopo pochi mesi da quella Memoria di Giunta il Sindaco Ignazio Marino fu sfiduciato dal suo incarico. In due anni il Comitato SalviamoilParcodellaMadonnetta, che si costituì per la Proposta di Delibera di Iniziativa Popolare –che raccolse 12mila firme in un mese- ha continuato incessante la sua battaglia, raccogliendo informazioni e documenti per salvare il Parco e il servizio sociale che erogava, affiancando il concessionario Andrea Ciabocco che lo ha inventato, cofinanziato, costruito e gestito in modo esemplare per oltre 10 anni. Dopo l’atto di revoca ci sono stati eventi drammatici che hanno portato il centro sportivo del Parco, uno dei più importanti della Capitale, alle macerie. Dopo aver scoperto che si erano infiltrati “strani” personaggi –estranei allo sport!- dentro al Centro Sportivo (che siamo riusciti ad allontanare con le nostre denunce e  la nostra richiesta di Interdittiva AntiMafia all’allora Prefetto Gabrielli per una società sportiva presente all’interno del Centro Sportivo riconducibile ad un noto personaggio condannato per Mafia Capitale), dopo che abbiamo scoperto che altri “strani” personaggi giravano per il Parco, abbiamo subìto 13 incendi dolosi, atti vandalici, devastazioni  e lo spirito di solidarietà e legalità che contraddistingueva il Parco si è uniformato al clima degradato del territorio del X Municipio. Abbiamo fatto decine e decine di denunce ai Carabinieri, alla Procura, alla Corte dei Conti, all’Anac. Abbiamo sempre denunciato tutto, nonostante le vicende drammatiche, aggiungerei violente, noi del Comitato non abbiamo mai mollato, certi della giustizia della nostra battaglia, ma certi anche dell’onestà e delle ragioni del concessionario.

Lei già era al corrente che al concessionario era stato impedito di passare alla seconda convenzione con le banche finanziatrici del progetto (ben più vantaggiosa, alla quale sono passati altri PVQ), come era al corrente che il concessionario aveva il diritto al riequilibrio del piano economico finanziario come riportato dal TAR del Lazio nel 2012, diritto negato allora e poi perché moroso per un mutuo usurario.
Ora, Le faccio una domanda: se lei scoprisse oggi che,
- dopo la sua firma sulla Memoria di giunta, la fideiussione del Comune non c’era (il Comune ha pagato oltre un milione e di fatto ha impedito al concessionario di rinegoziare il mutuo),
- i tassi erano oltre la soglia di usura -cosa oggi agitata anche dall’Avvocatura Comunale per difendersi dal Credito Sportivo che chiede il pagamento delle rate insolute, lo stesso Credito Sportivo che si difende dicendo che non si tratta di un mutuo bensì di un finanziamento a privati!-,
- le tabelle conoscitive che censivano i PVQ (tra i quali il PVQ Madonnetta) riportavano dati completamente errati e notizie inesatte,
- gli uffici continuavano a dichiarare il Parco pieno di abusi (che non ci sono ed infatti mai il Comune li ha elencati, nonostante le nostre insistenti richieste!!),
- a seguito della revoca il Comune ha agito con azioni di spoglio nei confronti del concessionario togliendogli ogni forma di entrata in modi molto discutibili,
- gli altri PVQ revocati sono ancora aperti, incassano e che solo sul PVQ Madonnetta si è abbattuta la makumba dell’amministrazione,
- sulla Conferenza di servizi interna redatta per il Parco ci sono inesattezze ed errori di valutazione… che portano allo spacchettamento del PVQ, ossia alla fine del Punto Verde Qualità inteso come organismo e come oggetto di contratto, che ha dato benessere alla comunità per oltre 10 anni.

Lei, Alfonso Sabella, firmerebbe ancora la Memoria di Giunta che di fatto ha portato alle macerie il fiore all’occhiello dei PVQ?

Ricordo ancora il suo sincero e preoccupato stupore quando vide le immagini di devastazione del Parco. Come ricordo che “saltò sulla sedia” quando udì che vi erano state “strane" infiltrazioni al Centro Sportivo. Mi rimase impresso e da allora, io che ho contestato la sua firma, ho avuto un dubbio: Lei non era a conoscenza di quello che anche noi abbiamo scoperto nel tempo. Lei non conosceva tutti i documenti  che Le ho elencato e di molti altri, che in questa lettera non ho tempo di elencare.
In questi giorni il X Municipio è su tutti i giornali nazionali per le note vicende di Nuova Ostia e l’unico presidio di legalità dell’entroterra è ridotto a un cumulo di macerie a causa di una fredda legalità giuridica basata, secondo noi, su falsi presupposti dei quali Lei non era a conoscenza. Siamo sicuri che Lei avrebbe agito in nome di una legalità sociale che avrebbe trovato la quadra tra le legittime istanze del territorio, dell’Amministrazione e del Concessionario.

Vorrei poterLa incontrare –documenti alla mano- per spiegarLe quanto accaduto in questi due anni e quanto abbiamo scoperto. Potrebbe essere un modo di fare chiarezza, quella che a nostro avviso è mancata. Sarebbe un grande onore avere per Noi cittadini ancora fiduciosi nella giustizia un Suo autorevole parere.

Le invio i miei più cordiali saluti
Silvia Maria Guarnieri
Comitato SalviamoilParcodellaMadonnetta


















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