mercoledì 9 novembre 2016

Conferenza Stampa Commissione Trasparenza 9/11/2016

COMUNICATO STAMPA COMMISSIONE TRASPARENZA DEL 9/11
Oggi Commissione Trasparenza sui Punti Verde Qualità revocati, invitato il dott. Serra, direttore extradipartimentale PVQ.
Il dott. Serra accompagnato dall’avv. d’Onofrio invitato dal presidente della Commissione Trasparenza, Marco Palumbo, a relazionare i presenti (consiglieri e cittadini) infastidito dalla massiccia partecipazione di cittadini ha esordito dicendo che aspettava domande e non aveva alcuna relazione da esporre. Invitato nuovamente a relazionare i presenti, con poche parole generiche, ha fatto un riassuntino dove come unico strumento legislativo a supporto dell’operato degli uffici ha confermato la Memoria di Giunta e la Delibera di Tronca, che di fatto “spacchetta e requisisce tutto”! Il consigliere Cozzoli ha chiesto perché non ci sono stati provvedimenti di transizione. Bordoni ha dato ampia disponibilità ad analizzare il problema. Diaco ha sottolineato che le problematiche PVQ vanno analizzate caso per caso, con particolare attenzione ai PVQ virtuosi, che come il Parco della Madonnetta hanno erogato un eccellente servizio pubblico. L’interesse e l’intervento di altri consiglieri presenti è stato rivolto anche al danno erariale che l’inetta gestione degli uffici ha provocato alle casse del Comune. E’ evidente ancora una volta una fideiussione del Comune mancante e quindi non chiaro il subentro del Comune al pagamento dei mutui, che ricordiamo per il PVQ Madonnetta sono al 4,25%.
Alle domande dei consiglieri e del presidente, in modo sgarbato il dott. Serra ha risposto che non aveva nulla da aggiungere e alla prima domanda di una cittadina si è alzato e se ne è andato tra i “fischi” e i rimproveri dei presenti. E’ scappato via al grido di vergogna! …questo è il dott. Serra e questi sono gli uffici che dal 2014 si occupano dei PVQ. Dopo l’intervento di alcuni cittadini e alcune associazioni, che hanno chiaramente dimostrato di conoscere accuratamente le problematiche, sia generali che particolari, la Commissione si aggiornerà al 17 novembre, ove si discuterà del PVQ Parco della Madonnetta. L’intervento di un noto giornalista ha sottolineato il danno erariale che si sta consolidando. Un Danno erariale enorme, che il Comune e la Giunta devono prendere in esame e non più rimandare. Sono stati fatti mettere a verbale, con invito di risposta scritta da parte degli uffici, alcuni quesiti ed una breve sintesi che inquadra i PVQ.
Noi cittadini ci aspettiamo molto poco da dirigenti ed uffici che hanno mancato di rispetto alla Commissione ed al pubblico presente, ma una fuga così precipitosa e un rapportino patetico è chiaramente la dichiarazione di fallimento del loro operato. E’ chiaro che il loro lavoro dal 2014 ha prodotto solo macerie per i PVQ virtuosi e impunità per quelli che non lo sono. E’ chiaro oramai a tutti anche il fatto che le schede redatte dagli uffici sono piene di errori e che le valutazioni che ne conseguono sono altrettanto errate.
Cittadini, traete voi le vostre conclusioni!


lunedì 24 ottobre 2016

Teorema

La matematica è, in senso lato, filosofia, in quanto empirica. I principi della matematica corrispondono ad una messa in pratica di una visione e di un’idea. In fondo i numeri sono una convenzione, esattamente come le espressioni ed il risultato. Gli scienziati che si sono inventati metodi e teorie erano dei visionari, che prima vedevano il risultato e poi lo dimostravano. Un Teorema è composto da ipotesi e tesi! La dimostrazione è solo l’ultima operazione.

I nostri amministratori si accingono a rimettere in sesto le nostre casse depredate e mal amministrate. Dovrebbero tenere a mente questi fondamenti di matematica!  Senza un’analisi ampia e senza una visione chiara, non tornano neanche i conti!

Un imprenditore serio ha prima una visione, poi trova i mezzi per realizzarla. Il Parco della Madonnetta è stato questo: prima una visione e dopo un’operazione di conto! Un’operazione di 11.700.000 (undicimilionisettento) euro di cui –conto veloce!- 6.000.000 (seimilioni) euro messi dal concessionario tra “cip” di entrata, mutuo ed interessi e 450.000 (quattrocentocinquantamila) euro di fondo di garanzia, che dal 2008 il concessionario attende che venga restituito! Grazie al concessionario visionario, alla Comunità il valore dell’operazione è in Beni, quadruplicata. Se si fanno bene i conti infatti, le opere costruite con onestà sono costate poco (sono quelle costate di meno tra i PVQ!), gli alberi e la vegetazione essendo cresciuta è aumentata di valore economico… Per fare bene i conti, dobbiamo inserire altri dati. Il Parco è stato un naturale bacino idrogeologico che ha impedito –per colpa della speculazione a monte- di sversare le acque sui quartieri a valle, ossia un vantaggio economico anche per l’esborso a danni eventualmente provocati dalle inondazioni.  Il Parco è stato un ammortizzatore sociale, che ha supportato e sostituito le Istituzioni, ahimè, carenti. Anche questo è un incremento di valore economico. Il Parco ha spostato in alto la classe sociale che ne fruiva, perché vivere nel bello, crea distinzione ed educa alla bellezza. Il Parco ha ospitato e inventato nuove pratiche sportive, che coinvolgevano anche i disabili… e tutte a livello agonistico. Questo è un dato economico “plus” da aggiungere.

Adesso facciamo i conti per l’amministrazione. Il Comune e gli uffici non hanno passato il concessionario alla seconda convenzione molto più vantaggiosa, alla quale chiedeva da accedere dal 2008: questo è un danno, ossia è un handicap! Il Comune e gli uffici non hanno consentito il Riequilibrio del Piano economico finanziario, a cui aveva diritto anche secondo il TAR Lazio, che il concessionario chiedeva dal 2008: questo è un danno economico! Al concessionario è stato estorta la possibilità di rinegoziare il mutuo, quando l’amministrazione è subentrata di ruolo pagando il mutuo a tassi usurari al 4,25% al Credito sportivo… e questo fatto in nome di una fideiussione farlocca: oltre al danno economico, sarebbe opportuna un’indagine! Da quando il Comune è subentrato in modo arbitrario e violento nelle sorti del Parco, il Centro sportivo e molte altre strutture sono state danneggiate per circa 2.000.000 (duemilioni!): un dato economico negativo! La somma delle incompetenze e dati negativi inflitti dall’amministrazione al concessionario ed al Parco, nel tempo –altro fattore da introdurre- è stato di danno. Sono utili in meno da investire, tanto per fare un esempio!

Il risultato è che il concessionario visionario ha realizzato un Parco, economicamente così virtuoso e sano, che ha resistito agli attacchi disgraziati di un’amministrazione gretta, che non sa far di conto, per dieci anni!!!!!!!!!!!!!! Ossia, l’economia del Parco era così ben strutturata da resistere per dieci anni agli attacchi stupidi di impiegati irresponsabili.

Volete fare di conto? Fatelo bene! Adesso facciamo il risultato:
E’ evidente che l’utopia e la visione hanno creato un Paradiso, che economicamente era sano e a poco prezzo per la Comunità! E’ altrettanto evidente che la miopia e i dispetti da burocrati ottusi, hanno portato economicamente danni enormi alla Comunità!

Non sarebbe il caso di applicare questo parametro che regge universalmente la matematica? Dobbiamo introdurre un TEOREMA, che contiene inoltre la parola “teo” (divino) che è un concetto legato alle idee. Se non ci animiamo di visione, non avremo neanche la soluzione. Se non espletiamo l’ipotesi e la tesi, non avremo neanche una soluzione ai problemi del Parco della Madonnetta e a quelli di tutte le realtà economico-sociali che costellano la nostra realtà urbana. La visione crea economia e benessere, la miopia crea danno e povertà!

Siate eccentrici, cari amministratori, perché dovete spostare il punto di vista. Siate presbiti, perché dovrete guardare lontano. Siate giusti, perché avete la responsabilità del benessere della Comunità.

sabato 15 ottobre 2016

Lettera del Comitato al Pres. Coni Magalò

 Egregio Presidente,
Le scrivo in qualità di Presidente del Comitato Salviamo il Parco della Madonnetta.
Il Comitato è nato 2 anni fa per tutelare un bene pubblico per noi fondamentaleil Parco della Madonnetta di Acilia, uno, se non l’unico, vero Punto Verde Qualità del Comune di Roma. 
A causa dell’inettitudine dei dirigenti comunali il concessionario, e cioè la S.S.D.Ciabocco Andrea s.r.l, è stato revocato nel maggio del 2015 a causa del non pagamento di alcune rate di mutuo necessario alla costruzione dell’intero parco, 21 ettari di benessere con un Centro Sportivo all’avanguardia completamente accessibile ai disabili motori, non riconoscendo, il Comune, l’investimento del concessionario, circa 4.000.000€ in conto capitale e ben 13 anni di virtuosa gestione.
Vengo ora al perché della mia lettera.
Ho letto pochi giorni fa che nella conferenza stampa nella quale si sanciva il definitivo stop al sogno Olimpico Lei ha menzionato Il Parco della Madonnetta come una delle strutture che, se fosse andato avanti l’iter della candidatura, sarebbe stato ristrutturato.
Siamo felici ed orgogliosi dell’interessamento del Coni, ma è mai possibile che questo possa essere accaduto senza minimamente interpellare il concessionario, ancora detentore qualificato del bene, e il Comitato che io rappresento?
A ottobre del 2015 abbiamo presentato all’Amministrazione Comunale una Delibera di Iniziativa Popolare che in pochi giorni ha raggiunto 12.000 firme di sottoscrizione. Nell’ultimo anno siamo stati protagonisti di iniziative che hanno avuto un enorme risalto mediatico (Rai3 Regione, La7, Canale5 e tanta carta stampata) poiché purtroppo siamo stati vittime di un episodio riconducibile a Mafia Capitale.
E’ con enorme stupore che una cosa del genere possa essere accaduta. C’è qualcosache non và nella comunicazione, sia la nostra sia quella, me lo lasci dire, del Coni. So, per esperienza, che il Coni è presente sul territorio attraverso  i fiduciari, so che nel Municipio X esisteva un Comitato di sostegno alla candidatura, al Parco abbiamo avuto decine di volte Presidenti del Coni Regionale, del CIP, sia Regionale siaNazionale, di Enti di Promozione Sportiva e di Federazioni, tutto questo per dirle che stiamo parlando di un impianto e di una gestione che hanno lasciato il segno nello sport romano e non solo.
E cosa accade? L’impianto viene “scelto” dal Coni per venire ristrutturato alle spalle del concessionario e dei cittadini che tanto hanno fatto e fanno per salvaguardarlo.
Sa perché il Centro sportivo è ridotto a un cumulo di macerie? Perché l’azione scellerata dell’Amministrazione Comunalenon abituata a distinguere per differenziare, ha fatto di tutta l’erba un fascio e ha trattato come un delinquente l’unico concessionario che ha avuto il coraggio di denunciare il malaffare. Qualcuno avrebbe dovuto dirLe questo.
Pazienza. Le Olimpiadi sono oramai, purtroppo, acqua passata ma, Presidente, perché non approfondire il “problema” del Parco della Madonnetta?
Esiste il programma “Sport e periferie” e il Parco della Madonnetta si trova ad Acilia, periferia degradata romana che solo col Parco per 13 anni ha vissuto momenti di inclusione, di partecipazione,di vita.
Ci contatti. Parliamone. Scoprirà di avere a che fare con una bella realtà, una realtà che qualcuno avrebbe dovuto portare in palmo di mano e valorizzare. 
Non si faccia sfuggire l’occasione.
Cordialmente
Valentina Scarfagna



  

Lettera di Andrea Ciabocco al Pres. CONI Malagò

Egregio Presidente Malagò,
Le scrivo perché leggendo un articolo sulla conferenza stampa che ha sancito lo stop ufficiale alla candidatura Olimpica ho letto, con stupore, che il Parco della Madonnetta di Acilia sarebbe stato tra quelli che “avrebbero ritrovato dignità, migliorie e fruibilità” nel caso non fosse andata a finire come poi è accaduto.
Ho scritto con stupore poiché a me che il Parco l’ho ideato, costruito e gestito da sempre nessuno ha mai comunicato nulla di questa intenzione. Nella mia condizione purtroppo sono portato a pensare che sia accaduto qualcosa di strano e ora Le spiegherò perché.
Quando si parla di Parco della Madonnetta si parla di uno dei pochi Punti Verdi Qualità realizzati e dell’unico che è stato costruito e gestito secondo le linee del bando originale. 21 ettari di verde attrezzato, un’enorme palestra a cielo aperto, con un Centro Sportivo che è stato un punto di riferimento per tutto lo sport romano anche e soprattutto per quello che abbiamo fatto nello sport per i disabili.
Purtroppo per cause economico/finanziarie indipendenti dalla nostra gestione ma dovute alla scellerata mancanza di programmazione nell’impiantistica sportiva (vedi Mondiali di Nuoto 2009) da parte dell’Amministrazione Comunale che ci ha fatto saltare il piano economico/finanziario alla base del nostro investimento, il Comune di Roma ci ha revocato la Concessione nel maggio del 2015, revoca contro la quale è pendente un giudizio al Tar del Lazio.
Da quel giorno è in atto una lotta con gli uffici comunali che non ci riconoscono la possibilità del riequilibrio del piano economico/finanziario in quanto Concessione di Lavori Pubblici così come da sentenza 3817/2014 del Tar del Lazio e un’ azione di spoglio nei miei confronti che ha portato alla chiusura con conseguente vandalizzazione del Centro Sportivo.
Come è possibile che in queste condizioni il Coni inserisca la ristrutturazione del Centro Sportivo nelle opere conseguenti alla candidatura Olimpica senza interpellarmi? Sono a tutti gli effetti anche se revocato il detentore qualificato e nulla sarebbe dovuto accadere a mia insaputa.
Questo in un paese normale. Questo in una città normale.
Mi viene da pensare che qualcuno interessato alla futura gestione del Parco abbia brigato per arrivare all’inclusione del Centro Sportivo tra gli interventi previsti.
Caro Presidente, purtroppo oramai sono portato a pensare così perché negli ultimi tempi di apertura del Centro Sportivo ho avuto guai seri con un Società Sportiva legata a un imputato nel processo “Mafia Capitale” oggi al 41 bis.
A pensar male si fa peccato e penso che dietro a questo nuovo episodio possa esserci qualcuno legato a quello precedente.
Penso sia mio diritto venire a conoscenza dell’accaduto per potermi mettere nella condizione di agire di conseguenza.
Finisco esprimendo, comunque, gratitudine rispetto ciò che, purtroppo, temo non accadrà.
Il Parco della Madonnetta e il Centro Sportivo sono stati per 13 anni un enorme “spazio” dove attraverso lo sport si è fatta integrazione, educazione e dove sono cresciute generazioni di atleti e cittadini. Sapere di poter essere stati in considerazione dal Coni mi riempie di orgoglio.
Ti allego una mia lettera inviata a Renzo Piano. Ti prego di leggerla …..
Mi sono permesso di darti del tu, qui alla fine della mia lettera poiché, da uomo di sport, spero tu possa comprendere l’enorme amarezza che è in me.

giovedì 13 ottobre 2016

Verbale Commissione Congiunta 8/9/2016 sulla Delibera di Iniziativa Popolare

Questo è il verbale che finalmente ci è stato consegnato. Purtroppo mancano diverse affermazioni sostanziali del Cons. Cozzoli, dell'Ing. Rocchi e dell'Arch. Guarnieri.....