giovedì 6 agosto 2015

Claudio Borzi..e la lotta continua....

Stupisce e amareggia leggere il nome "Parco della Madonnetta" tra gli undici Punti Verde Qualità cui il Comune di Roma ha deciso di revocare la concessione parlando in modo troppo generico di "imprenditoria ladrona", realtà senz'altro vera per molti, ma non per questa in particolare e uno scrupoloso distinguo sarebbe stato necessario e continua ad esserlo ancora adesso.
Chiunque conosca Andrea Ciabocco sa con quanto amore abbia sempre curato quello spazio, rendendolo realmente fruibile a tutti, anche alle persone con maggiori difficoltà. In questi anni il Parco ha rappresentato il cuore e l'anima di tutto il territorio circostante proprio per la qualità delle iniziative promosse e ospitate, dall'indubbio spessore sociale e culturale e i cittadini hanno avuto il privilegio di frequentare l'area verde meglio manutenuta di tutto il X municipio.
Questa realtà e questa persona meritavano e meritano una soluzione diversa, con l'augurio che si sia ancora in tempo per trovarla.

Monica Schneider Graziosi...e la lotta continua....

Come ho già sostenuto altre volte, il Parco della Madonnetta è molto più di un parco: è un luogo di incontro, interazione, integrazione, scambio e confronto. Il suo gestore Andrea Ciabocco è stato il primo a denunciare il malaffare che si celava dietro ai punti verde qualità. L'epilogo non può essere la revoca della concessione. Chi denuncia il malaffare non può finire nel calderone dei cattivi per un mero discorso economico. Chi denuncia il malaffare deve essere sostenuto dalle istituzioni. Non può essere questa la fine del Parco.‪#‎salviamoilparcodellamadonnetta‬ ‪#‎parcodellamadonnettabenecomune‬

Io e i miei alunni - Vittorio Allegrini

Io ed i miei alunni.
Ogni anno finita la scuola, con i miei ragazzi festeggiamo la chiusura con un pranzo a sacco al parco della madonnetta .
Il gestore ci mette a disposizione gratuitamente una sala esterna con tavoli e sedie.
Adesso cosa raccontero' ai miei alunni che il comune di Roma si e' ripreso il parco e che non so' se ci metteranno a disposizione la sala.E' finita la festa ......
‪#‎grazieMarino‬😠
 —

Paola Pau - Sul parco della madonnetta e poco altro.....

Leggo con amarezza ma senza troppa sorpresa della revoca della concessione del Parco della Madonnetta all'attuale gestione. Mi chiedo e vi chiedo quanto sia giusto che il percorso forzato e anche necessario (per questo non sono stupita...) che sta imponendo nel nostro Municipio e nella città il ripristino della legalità, stia agendo senza apparenti distinzioni. Una notte nella quale tutte le vacche sono nere.  Pensiero irrazionale, illogico, anche pericoloso.
Quella del Parco non è operazione facile e neanche lineare. Ne sono prova i tanti richiami e inviti alla riflessione da parte di Andrea, del Comitato d'opinione, dei più comuni frequentatori del Parco. Fermarsi a ragionare, per trovare una soluzione. Giusta, legale, condivisa. In un paese nel quale ho voglia di riconoscermi buona politica e buona amministrazione devono fare il resto. Ascoltare e dare una risposta. Insieme. L'una e l'altra si sono mosse senza dialogare troppo o facendolo in modo sporadico e discontinuo, senza fare troppi passi in avanti. Finchè il ripristino della legalità, in un momento in cui appare come l'unica soluzione possibile per tutto, non ha dettato le sue leggi. Uniche e inflessibili, eliminando altre forme di mediazione. La debolezza e la confusione di una logica politica che non sappia e non debba entrare nelle differenze, nelle eccezioni, nelle interpretazioni è il primo passo verso il caos e il disordine.
La vicenda del Parco è emblema di tutto questo ed è per questo che ritengo troppo debole che la città chieda scusa, insufficiente che i cittadini denuncino la mancanza, inadeguata la solidarietà da sola.
Tutto giusto ma davvero troppo poco.

Paolo Mai - LA SOLITA INTOLLERABILE PROPAGANDA:

LA SOLITA INTOLLERABILE PROPAGANDA: 
Giocano con la vita delle persone e in quanto tale sono per me persone indegne. Non conosco la storia dei Punti verde qualità ma conosco Andrea Ciabocco. E' una persona che stimo, con cui non sono mancate certo le discussioni , addirittura alcune volte ce le siamo promesse, ma gli riconosco senza il minimo dubbio l'onestà e l'essere animato nelle sue scelte non da meri interessi materiali ed egoistici ma da un profondo amore per il territorio e per le persone, sopratutto quelle piu' svantaggiate. L'ho conosciuto 13 anni fa e conosco molto bene la passione e il coraggio con cui insegue il suo sogno di fare del bene agli altri sfidando la pochezza e l'arroganza di una certa classe politica e burocratica . Ora la giunta Marino provando a ripulire la propria immagine non esita ad accomunare questa persona a dei ladri. Sono profondamente disgustato e arrabbiato ma pronto a non far mancare il mio contributo e di tutto L'Asilo L'Emilio per far si che la giustizia e la verità vincano anche questa battaglia. Vinciamo noi, vinceremo sempre noi !

Omniroma-PUNTI VERDE QUALITÀ, PALUMBO: "BENE RIPRISTINO LEGALITÀ, MA SALVIAMO ECCELLENZE"

Omniroma-PUNTI VERDE QUALITÀ, PALUMBO: "BENE RIPRISTINO LEGALITÀ, MA SALVIAMO ECCELLENZE"
(OMNIROMA) Roma, 05 AGO - "E’ importante che l’amministrazione stia mettendo mano alla questione dei Punti verde qualità, al fine di ripristinare trasparenza e legalità. L’intervento dell’assessore Sabella e le revoche delle autorizzazioni rispondono in pieno alla battaglia condotta sin dall’inizio della consigliatura dal Partito Democratico capitolino. Le autentiche nefandezze commesse in danno dei cittadini e dell’amministrazione devono essere sanzionate in modo adeguato, e al tempo stesso bisogna impedire che aberrazioni di tal fatta possano ripetersi in futuro". Lo afferma in una nota Marco Palumbo, consigliere Pd di Roma Capitale e vice presidente commissione Sport.
"Ma, per fortuna, non tutti hanno subito il degrado e oltraggi come l’apertura al loro interno di fast food, sale scommesse, multisala cinematografiche e via discorrendo - aggiunge - In alcune eccezioni, invece, non per caso ma per merito, le strutture sportive, gli asili, la manutenzione del verde e la ristorazione sono stati il fiore all’occhiello di una buona prassi gestionale: è questo il caso del Parco della Madonnetta, ad Acilia. La manutenzione puntuale dei ventidue ettari di verde pubblico attrezzato, fruiti con grande soddisfazione dai cittadini, la presenza di un asilo nido, di una officina popolare e di una biblioteca, gli spazi a disposizione di associazioni di promozione sociale e onlus, testimoniano che la sua dinamica è sana e rigorosa. Dobbiamo dire che, paradossalmente, proprio la annunciata revoca della concessione, di cui è stata chiesta subito dai gestori la sospensiva, ha creato una situazione di grande allarme, spronando involontariamente alla chiusura degli spazi in funzione all’interno del Pvq. L’unica pecca addebitabile, una morosità nel pagamento, che l’attuale concessionario ha chiesto già di sanare sotto forma dilazionata, non deve diventare la ragione per decretarne la chiusura. Una buona amministrazione deve evitare di cadere in generalizzazioni gratuite facendo di tutte le erbe un fascio, ma, al contrario deve saper distinguere tra coloro che si sono macchiati di comportamenti criminosi e mala gestio, e chi si è mosso nel rispetto sostanziale delle regole e al servizio del bene comune. Ritengo perciò giusto e necessario garantire al concessionario del Parco della Madonnetta l’opportunità di mettersi in regola per continuare ad assicurare la sua attività, con grande beneficio di tutto quel quadrante della nostra città".

DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE DELL’ASS.NE PVQ ROMA ORLANDO GALIMBERTI IN MERITO ALLA CONFERENZA STAMPA SUI PVQ DEL 3 AGOSTO 2015

DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE DELL’ASS.NE PVQ ROMA ORLANDO GALIMBERTI IN MERITO ALLA CONFERENZA STAMPA SUI PVQ DEL 3 AGOSTO 2015
1. La revoca dei morosi potrebbe considerarsi lecita ma andrebbe calata nella realtà dei singoli PVQ oggetto del provvedimento e non si possono accomunare tutti in un unico calderone.
2. In particolare ci si riferisce al PVQ della Madonnetta che è stato impropriamente associato mediaticamente a quelli che il Sindaco ha definito “Imprenditoria Ladrona”, dimenticandosi che Andrea Ciabocco è stato il primo che ha denunciato il malaffare e le collusioni dell’A.C. che hanno poi portato agli arresti del Febbraio 2012, e che la maggioranza dei Concessionari dei PVQ sono imprenditori onesti che hanno invece subito per sette anni la latitanza del Comune per quanto riguarda l’adeguamento delle normative e l’assoluta carenza, se non addirittura mancanza, di interlocutori.
3. L’esposizione di 121 Milioni di Euro, che dovrebbe riferirsi al debito residuo dell’A.C. nei confronti delle banche relativo ai Concessionari revocati, è una cifra considerevole che andrà ad incidere direttamente sulle casse del Campidoglio:
non era forse meglio, prima di fare le revoche, come più volte da anni suggerito dall’Associazione dei gestori dei PVQ, ed assicurato dal Dott Sabella nel corso delle riunioni fatte con la commissioni e con gli operatori dei PVQ, investire una parte di questa cifra (ne sarebbero bastati 20 Milioni), per fare un accordo con le Banche per allungare l’ammortamento dei mutui e ridurre la rata del mutuo?
E non si dica che le banche hanno rifiutato l’accordo perché non sappiamo cosa il Comune avesse chiesto loro (se gli ha chiesto come noi pensiamo, di ridurre unilateralmente la rata, allora è chiaro perché si sono rifiutate).
Questo accordo avrebbe permesso una sostenibilità delle rate facilitando l’ingresso di nuovi concessionari e avrebbe portato ad una stabilizzazione dell’intero quadro debitorio. Quale imprenditore prenderebbe in carico un PVQ i cui ricavi non sono sufficienti a pagare la rata del mutuo a causa talvolta di spese fraudolente sostenute e molto spesso da piani economici superati dalla crisi e/o non sostenibili? Sicuramente una buona parte delle responsabilità è da ascrivere a una “CULPA IN VIGILANDO” equamente suddivisa tra Comune e banche.
4. Nel comunicato stampa ci sono delle palesi imprecisioni che denotano una superficialità impressionante da parte di coloro che hanno fornito al Sindaco le informazioni:
a. il PVQ Maximo non ha estinto il mutuo, bensì il mutuo è stato pagato dall’A.C. utilizzando in parte il fondo di solidarietà dei Concessionari ed è stato affittato ad un terzo del valore originario della rata di mutuo ad una società legata alla Juventus Calcio!
b. Il nuovo regolamento degli impianti sportivi che si cita esiste dovendo esso ancora essere discusso nelle commissioni competenti e soprattutto dal Consiglio Comunale.
c. Si afferma che le strutture, oltre ai Bandi Pubblici, potranno essere assegnate direttamente (senza Bando?) alle Federazioni Sportive, Onlus, etc. (Come faccia una Onlus a gestire un impianto di svariati milioni di Euro non si capisce), rinnegando le normative degli appalti pubblici più volte richiamate con severità dall’ufficio di Scopo dei PVQ.
d. Chi provvederà alla manutenzione del verde, sapendo in che condizioni sono a Roma i Parchi Pubblici e quali scarse risorse sono disponibili?
e. Qualcuno ha fatto un’analisi dei costi benefici di questa operazione in termini di quanto si potrà recuperare rispetto ai 121 milioni di Euro di perdita certi?
f. Il comunicato stampa ha altresì omesso di precisare che fino al 1995 il Credito Sportivo erogava mutui ai privati con garanzie dell’ente locale al 100%. Dopo l’esperienza dei PVQ l’Istituto ha cominciato a chiedere garanzie anche ai privati.
g. Nulla viene detto degli impianti sportivi dove le garanzie del comune sono al 100% e dove ci sono molte situazioni debitori e di sofferenza.
h. Il cantiere del PVQ Spinaceto sud sotto la consigliatura attuale è stato abbandonato dal concessionario per fallimento dell’impresa realizzatrice. Il comune non ha preso provvedimenti tempestivi di tutela delle strutture esistenti ed oggi sono completamente vandalizzate, per cui saranno necessari ingenti capitali per ripristinarle. Come è possibile pensare che l’associazionismo di base potrà essere in grado di sostenere questi costi?
5. Durante i due anni della Giunta Marino, niente si è fatto per mitigare il rischio che si è ora palesato, si è solo proceduto ad una criminalizzazione indistinta di tutti gli operatori nonostante le numerose denunce fatte dall’Associazione che in parte li rappresenta (basta prendere visione dei numerosi atti delle commissioni competenti).
6. Abbiamo il sospetto che questa Conferenza Stampa, fatta in periodo estivo, sia servita solo a dare in pasto all’opinione pubblica un falso messaggio di efficienza e di legalità utilizzando i 121 Milioni di Euro dei contribuenti Romani
Roma lì, 5Agosto 2015
Associazione Assegnatari PVQ Roma
F.to Il Presidente
(Orlando GALIMBERTI)