giovedì 6 agosto 2015

SEL X Municipio: PVQ Parco della Madonnetta - Generalizzare è sbagliato.

SEL X Municipio: PVQ Parco della Madonnetta - Generalizzare è sbagliato.
Le irregolarità rilevate sono tante così come sono tante e gravi le responsabilità di alcuni dirigenti pubblici che hanno autorizzato autentici illeciti. Per questo motivo il Comune di Roma ha deciso di revocare le concessioni ad 11 Punti Verde Qualità predisponendo, con il nuovo regolamento, l’individuazione dei nuovi gestori attraverso bandi pubblici. Siamo consapevoli che molti gestori dei PVQ hanno violato le regole, addirittura sfruttando le concessioni per far nascere abusivamente centri commerciali, McDonald's, Disney Store, sale scommesse e strutture di ogni tipo lontane mille miglia da ogni regolarità. C’è chi ha sfruttato le concessioni per il PVQ al fine di commettere reati e riempirsi le tasche con proventi illeciti ed è giusto che risponda, senza se e senza ma, delle sue malefatte, ma c’è anche chi, come nel caso del gestore del Parco della Madonnetta (Acilia), ha permesso che si aprisse nel parco, ad uso libero e gratuito, una officina popolare e una biblioteca popolare, ha dotato il parco di attrezzature sportive di libero e gratuito utilizzo realizzando uno dei pochissimi parchi attrezzati di natura pubblica presente a Roma, ha curato il verde e lo stato dei luoghi al fine di permettere a tutti i cittadini di avere a disposizione un’oasi naturale, pubblica, in perfetto ordine dove poter fare attività all’ aria aperta ed ha permesso ad associazioni di promozione sociale e Onlus di varia natura di utilizzare gratuitamente il parco e le strutture presenti. Ogni PVQ ha una sua storia e generalizzare il tutto utilizzando una mera disciplina di bilancio è un errore che una Amministrazione che ha a cuore la legalità e la lotta alle speculazioni non può commettere. Pertanto Sinistra Ecologia e Libertà del X Municipio chiede all’Amministrazione di Roma Capitale e al Delegato del Sindaco di Roma presso il Municipio X, Ass. Alfonso Sabella, di non generalizzare sulla vicenda dei PVQ ma di analizzare caso per caso, intervenendo duramente se necessario, salvaguardando le esperienze virtuose come il PVQ Parco della Madonnetta e permettendo all’attuale concessionario di mettersi in regola con quanto dovuto attraverso una forma dilazionata e concordata di pagamento.
Marco Possanzini, Coord. SEL X Municipio
Eugenio Bellomo, Ex Capogruppo SEL X Municipio

PD ACILIA - PARCO DELLA MADONNETTA: SI VALUTINO SOLUZIONI ALTERNATIVE ALLA REVOCA.

PD ACILIA - PARCO DELLA MADONNETTA: SI VALUTINO SOLUZIONI ALTERNATIVE ALLA REVOCA.
E’ di queste ore la notizia della revoca di undici Punti Verde Qualità di Roma Capitale. Una decisione presa per “Ripulire la città dal malaffare". Una decisione nobile, che abbiamo accolto con grande entusiasmo, ma che fa finire nel calderone dell'illegalità anche il "Parco della madonnetta”, accomunato con approssimazione a finti P.V.Q. che per anni hanno nascosto le peggiori speculazioni con l'aiuto e a favore della cattiva politica. Per le migliaia di utenti che ogni giorno lo frequentano, il Parco della Madonnetta è in realtà un luogo d’incontro,un luogo sociale, culturale, politico, un faro di cultura, anche di cultura della legalità, in un quartiere ed un municipio sempre più tetri e privi di strutture e luoghi di aggregazione.
Nelle dichiarazioni che abbiamo letto sui giornali in queste ore non viene fatta alcuna differenza tra chi è moroso perché ha truffato l’amministrazione, e chi è moroso perchè divorato da mutui usurari, strozzato da convenzioni e da piani di revisione economici ritenuti dal TAR del Lazio “fortemente lesivi", tra chi ha lucrato e chi invece si è trovato imbrigliato in una crisi economica senza precedenti e da una errata pianificazione finanziaria. Troviamo improprio accostare il nome di Andrea Ciabocco, concessionario del Parco della Madonnetta, a quello di criminali senza scrupoli, quando lui fu tra i primi, anni fa, a denunciare il malaffare all’interno delle gestioni dei P.V.Q. e all'interno degli uffici pubblici, dove è stato provato che vigeva un sistema illegale di corruzione a favore dei soliti noti. Nonostante le difficoltà a relazionarsi con un'amministrazione nel migliore dei casi disattenta, spesso corrotta, il concessionario non si è mai sottratto ai suoi doveri nei confronti del Parco. Non ci sono catene di fast food, multinazionali o deturpazioni ambientali al Parco della Madonnetta, ma il rispetto totale dello spirito originario dei Punti Verde Qualità.
La buona politica deve essere onesta ma attenta, non può essere pigra nelle soluzioni, deve saper discernere ciò che è giusto da ciò che è semplicemente di grande impatto mediatico, e non deve essere cieca davanti alle esigenze dei cittadini. Perché un'onestà cieca può diventare dannosa, può diventare persino più pericolosa del malaffare che intende combattere.
Troviamo incauto l'ottimismo di chi è convinto che Roma Capitale possa garantire il funzionamento e la cura del Parco anche con una gestione diversa da quella attuale. In un contesto in cui non si riesce a garantire la pulizia sistematica di un'aiuola o la rimozione delle erbacce da un marciapiede, come si potrà garantire la manutenzione di un Parco di svariati ettari? È un salto nel buio che prevede rischi e danni incalcolabili per la nostra città, che rischia di riconsegnare al degrado un'area che ha valorizzato un intero quartiere.
Il Partito Democratico di Acilia invita il Sindaco Ignazio Marino e l'Assessore Sabella, che come delegato del X Municipio non può non avere a cuore le sorti del nostro meraviglioso parco urbano e di chi lo ha reso tale, a valutare soluzioni alternative alla revoca, anche nell'ambito delle mutate condizioni socio-economiche rispetto a quando fu stipulata la convenzione.
Caro Sindaco, Caro Assessore, è un impegno che in più di un'occasione abbiamo preso pubblicamente con gli iscritti e gli elettori del PD: per il bene del territorio di Acilia, vi chiediamo di trovare una soluzione che salvaguardi quest'esperienza.
Partito Democratico Acilia

mercoledì 5 agosto 2015

Cinquegiorni 4/8/2015 - Comune di Roma, sui Punti Verde anche gli appetiti dei “neri” Le indagini della Finanza conoscevano già dal 2012 i rapporti tra concessionari legati alla destra

Comune di Roma, sui Punti Verde anche gli appetiti dei “neri”

Le indagini della Finanza conoscevano già dal 2012 i rapporti tra concessionari legati alla destra

Ignazio Marino e la sua giunta sulla mina dei Punti verde qualità


Nel corso della conferenza stampa di ieri l’assessore alla legalità Alfonso Sabella non si rendeva conto di come il punto verde della Torraccia dell’Ing. Moro, dal progetto iniziale di 5 milioni fosse finito per costarne 25 finanziati dalle banche e garantiti al 95% dal Campidoglio. Senza peraltro precisare l’esposizione in morosità delle società di Moro. Sabella poi precisava che, in origine, la concessione di Torraccia e Nomentano-San Basilio sequestrati a Moro, facevano capo all’ex segretario di Alemanno Antonio Lucarelli. Il quale in verità, alla fine degli anni 90, prima di assumere l’incarico a fianco di Alemanno,  aveva ceduto per un certo periodo la concessione a Fanella, legato a Mokbel e assassinato da due estremisti neri nel maggio dello scorso anno. Poi sempre Sabella rivelava che responsabile dei lavori di quel Pvq era stato l’arch. Scarrozza marito di Lucia Mokbel sorella del più famoso finanziere nero Gennaro processato per l’affare Telecom Sparkle.
Probabilmente all’assessore era sfuggito, nella complessità magmatica delle carte sui Pvq, che la concessione del Pvq Parco Feronia, i cui lavori per 12 milioni giacciono abbandonati proprio di fianco alla sede di alcune coop di Buzzi, è intestata proprio alla stessa Lucia Mokbel che ottenne la suddetta concessione dallo stesso Buzzi che ne deteneva ancora il 5%, giusto per non farla decadere come prevede la delibera comunale. Ma per capire come i lavori possano quintuplicare i costi basta leggere cosa è successo a Feronia. Qui, sotto la responsabilità della stesso Scarrozza ci lavorava anche la Edilhouse, la società indirettamente detenuta da Andrea Munno, il quale senza mai apparire, ha realizzato il Pvq Kolbe, oggi ampiamente solvente grazie alla sub concessione delle palestre ed altre strutture alla Virgin, società per il benessere.
La Edilhouse peraltro aveva fatto lavorare anche alcune cooperative di Buzzi i cui dipendenti manifestarono il dicembre 2013 sotto l’assessorato all’ambiente di Estella Marino per non essere stati pagati da Munno ritenendo che i Pvq e i relativi lavori, fossero questione di competenza del Comune. Si riapriva così la questione dei Punti Verdi che sino allora era sfuggita alla attuale amministrazione con tutte le sue devastanti conseguenze finanziarie. Per capire come giravano i soldi basti una informativa della Guardia di Finanza dell’ottobre 2013 allegata agli atti di mafia capitale. Questa segnala che “sullo stesso conto (intestato alla Edilhouse), nel 2011 sono stati presentati e documentazione intestati alla Luoghi del tempo srl (la società di Lucia Mokbel ndr.) che in parte sono stati richiamati e protestati “. Si sviluppa così una contabilità in “dare” e “avere” dove in dare “si rilevano bonifici (alla madre di Munno) e addebito di assegni bancari, molti dei quali a favore di Lucia Mokbel.”
Una perizia di parte sui lavori di Feronia di cui scrivemmo, dimostrava che la Edilhouse aveva presentato fatture in alcuni casi per lavori mai eseguiti ed in altri con costi sicuramente gonfiati. Già da allora, e siamo agli inizi del 2012, le indagini delle fiamme gialle percorrevano le trame e le “connection” fra concessionari di Pvq in qualche modo legati alla destra. Sino a quando la Procura di Roma arrestò due imprenditori e alcuni funzionari del Comune nel dicembre del 2012 per il Pvq di Spinaceto, sulla scorta di una indagine del dott. Orano che non ebbe più seguito. Oggi è evidente che in un certo giro dei punti verdi tutti i concessionari, i costruttori e i direttori dei lavori si conoscevano e tutto si teneva nelle pieghe di una delle più grandi truffe che la Capitale abbia mai visto.
Sia detto per inciso che quando cominciammo a scrivere dei Pvq nella primavera del 2012 qualcuno ebbe anche la bella idea di minacciarci con lettera anonima recapitata il 26 aprile di quell’anno. La quale con finezza tutta malavitosa così recitava: “Longo Giuliano hai rotto il cazzo con i punti verdi – pensa ad altro stronzo – ti faccio un regalo adesso, poi ti trovo e ti sparo….” Se la minaccia, come riteniamo, proveniva da ambienti ‘neri’ ci hanno fatto almeno  il favore di celebrare il 25 aprile in santa pace.

martedì 4 agosto 2015

Carlo Senes..e la battaglia continua...

Ancora una volta i cittadini devono sopportare gli errori della politica ...... Esprimo la mia solidarietà ad andrea Ciabocco e a tutta la famiglia x questa ignobile situazione nella quale si trova il parco della madonnetta!
Parole parole parole .... Da tutta la classe politica ma mai nessun fatto concreto ...... Forse qualcuno dovrebbe chiederti scusa caro andrea !!!
 — con Andrea Ciabocco.

Adriana Fornaro..e la battaglia continua...

X municipio (Roma)....dopo tanti articoli di giornali...interviste televisive...ecco la risposta di Andrea Ciabocco...a ciò aggiungo che se il Comune di Roma con il suo Sindaco reputa che la legalità è solo una questione di soldi...e vorrei sottolineare che Andrea vuole pagare ma in tempi più dilazionati...ma non sono illegali gli abusi, lo stravolgimento dei progetti, la trasformazione del verde pubblico in centri commerciali, lo sfruttamento di un bene comune per interessi personali...allora io sto con "l'imprenditoria ladrona" della Polisportiva Ciabocco senza se e senza ma‪#‎giùlemanidalparcodellaMadonnetta‬ ‪#‎giùlemanidaAndreaCiabocco‬

Valeria Bila..e la battaglia continua....

Chi amministra una città deve saper operare distinzioni.
Il PVQ della Madonnetta non è come gli altri. È un'isola felice che ha dato tanto al territorio.
Le associazioni devono continuare ad utilizzarlo; i cittadini devono poterne usufruire con le proprie famiglie.
Voglio che mia nipote e gli altri bimbi crescano nel verde del parco in cui Andrea ha messo anima e corpo. 
Basta dire che sono tutti uguali!
Andrea Ciabocco non mollare, siamo con te!

Mario Adriani....grazie fratello...e la battaglia continua...

questa è l'italia che premia il malaffare, i corrotti, i mafiosi, gli sfruttatori e lascia sole le brave persone, chi si impegnano e credono ancora nella possibilità di un mondo migliore, chi dedica una vita ai principi, all'etica, alla solideriatà, alla società, a chi ha più bisogno, ai sogni, alla fratellanza, alla sostenibilità.....
se non siamo capaci di fermare tutto questo presto toccherà ad ognuno di noi molto più di adesso.....
Finiranno di levarci la serenità la voglia di vivere e l'amore per il prossimo, saremo schiavi compiacenti
ci dividono e imperano
Andrea ha pagato e sta pagando anche per noi e forse il nostro disgusto per quello che accade non è abbastanza anzi sicuramente non è abbastanza.
Dobbiamo essere capaci di fare una rete che poi ci porti a scelte anche difficili.....
Non sappiamo più dare ma solo prendere, mi vergogno per questo e mi sento vigliacco.
queste parole su fb non servono ad altro che a sentirmi meno colpevole, ma non lo sono.
Grazie andrea per quello che ho imparato da te e da quel meraviglioso parco, grazie per avermi accolto e lasciato libero, grazie per la tua umanità e la tua semplicità, grazie per la bellezza di quello che hai fatto......
ti voglio bene